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lunedì, 09 giugno 2008 io divotu divi egli diva. sì sconvolgente nella sua classicità l'ultimo di Sorrentino. Premiatissimo e meritatissimo. Grande prova di regia e di squallore/cupezza nelle famose stanze dei bottoni. Ma ancora una volta il premio è alla regia. Che gioca con i meccanismi e con il potere. La sequenza col gatto uno dei minuti sognati dell'anno. Ovviamente eccezionale Servillo. Controaltare a Gomorra. In questi giorni di perdita di Risi, con questi due film vibranti che vagano nelle sale e nella bocca di tutti c'è da stare felici. Il cinema italiano non si è per fortuna ancora fottuto totalmente. postato da rickdeckard, 16:35 | link | commenti (1) lunedì, 26 maggio 2008 gomorrache dire dopo i premi di cannes? direi solo che la camera di Garrone e` sensazionale per le sfocature e per la sua presa coloristica sul reale che va ben oltre il tragico. una delle camere piu` nichilistiche mai sperimentate e nel contempo quasi horror per la tensione che emana. neosensibilismo diceva qualcuno. devastante e per questo bellissimo. postato da rickdeckard, 16:47 | link | commenti martedì, 08 aprile 2008 le mie notti al mirtillo
postato da rickdeckard, 09:21 | link | commenti (2) giovedì, 10 gennaio 2008 Sè, Jièlussuria negli sguardi e nella camera di ang lee. un altro modo per dire che il cinema e` finzione. nella storia ambientata a Shanghai appena vista jeri sera. 156 minuti che passano troppo velocemente. riprese ravvicinate sugli occhi e sugli sguardi per indagare una delle storie di non-amore piu` belle mai viste. una cosa fatta di partite a mahjohng, giochi di sentimenti e segreti non detti ma rivelati dalla camera. che gia` dalla prima scena hai capito tutto. postato da rickdeckard, 12:34 | link | commenti (1) martedì, 11 dicembre 2007 la giusta camerala giusta distanza è un film ben fatto. senza pretese. almeno così dopo 10 minuti che sei uscito dal cinema e che te ne vai a letto. poi invece ci ripensi il giorno dopo e la giusta distanza è proprio quella dell'obiettivo (che non è mai obiettivo). la giusta distanza dai fatti? no, è il fuoco. la giusta distanza dagli attori. l'essere sempre un'altra cosa. che poi già è definizione di cinema, no? insomma, un filmino bello. dopo un po' uno ci pensa e diventa teorico. postato da rickdeckard, 13:36 | link | commenti (1) giovedì, 06 dicembre 2007 taglio finalefinalmente. la fine della saga di montaggio più lunga della storia. dopo 25 anni ridley scott sforna questo nuovo montaggio di Blade Runner e aggiunge la musica. Dove la director's cut riempiva col silenzio qui si riempie con i pezzi di musica di Vangelis che non avevamo ancora sentito. uno spettacolo per gli occhi. attualissimo e veramente ancora cupo. scene memorabili: il bacio (uno dei più violenti della storia del cinema... Sean Young quando è stata girata la scena era veramente in lacrime per la violenza di Ford...), la mitica frase: 'Ho visto cose...', l'inseguimento e lo sparo attraverso i vetri della prima replicante, ... e qui l'elenco ci va di soggettiva. postato da rickdeckard, 15:12 | link | commenti (2) venerdì, 30 novembre 2007 microzoom ultimatumnell'ultimo Bourne c'e` un uso della camera (probabilmente il 90%) steady in movimento, quasi in errore, che spiazza per i microzoom che non risolvono. poi c'e` un montaggio perfetto. e delle scene d'azione che sfruttano questi due ingredienti in maniera eccelsa. non solo film d'azione dell'anno. ma anche uno dei film dell'anno. senza genere. sorpresa inconsueta. quello che era mancato all'ultimo clooney. in piu` citazione de l'atalante in coda. postato da rickdeckard, 10:30 | link | commenti (2) venerdì, 23 novembre 2007 packagingma e` veramente qualcosa di nuovo? la proposta del cavaliere sembra un restyling piu` che una vera nuova proposta. specchietto per allodole? staremo a vedere. postato da rickdeckard, 17:48 | link | commenti domenica, 21 ottobre 2007 baby janein questi giorni mi sta perseguitando. sono andato a ripescare il cd del best of di Rod. uno di quei cd della fine degli anni 80. dove trovavi scritte quelle indicazioni che oggi fanno solo ridere, per come siamo abituati a trattare i poveri ciddi`. postato da rickdeckard, 12:57 | link | commenti martedì, 16 ottobre 2007 macheteMi viene in mente come anche ne 'Il Caimano' fosse proprio il film nel film la cosa piu` bella. Nell'ubertrash di Robert Rodriguez che supera e sbaraglia qualsiasi precedente Tarantino, si ha la sensazione che prima o poi qualcosa possa decadere, che la macchina non vada piu`. Invece fino alla fine (con il finale esplosivo e veramente ormai fuori da ogni possibile mdp) non si perde mai il ritmo. Film dell'anno per chi scrive. Perfezione trash. Da notare come ormai il cinema stia teorizzando l'errore. Nuova strada? postato da rickdeckard, 16:43 | link | commenti |